CHI SIAMO

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Scopi associativi e Organi Sociali

Napoli, 23 giu 56 - Tetaro Mediterraneo, IV Festival di Napoli - Prime classificate: "Guaglione", Nisa - Fanciulli, "Suspiranno na canzone", De Mura - Ruocco, e "Dincello tu", Amendola. Da sin.: DeMura, Nisa, Fanciulli, Taranto, Amendola, Ruocco e Bideri

 

 Da quando Piedigrotta e il Festival di Napoli furono interrotti, salvo rare eccezioni come quella Sanremese in cui talvolta è riservato un posto, la ribalta nazionale non annovera più tra i suoi protagonisti la Canzone napoletana inedita. Tuttavia qualche tentativo di ripresa è stato fatto.

 Il Festival di Napoli, che durò poche edizioni, riproposto nel ‘98 dall’imprenditore siciliano Angelica attraverso Rete 4 di Mediaset la quale, intelligentemente, non si lasciò scappare l’opportunità di allargare il business di ascolti già consistente in quel periodo con la trasmissione Viva Napoli di Mike Bongiorno - in cui però le canzoni proposte erano solo quelle già celebri.

 Qualche anno più tardi la Pubblica Amministrazione locale riproponeva all’interno della Festa di Piedigrotta una serata di audizioni e un’altra con artisti noti, ugualmente per poche edizioni, di cui l’ultima nel 2008 per la direzione artistica di Nino D'Angelo e con ospite d’onore Sofia Loren.

 Entrambi i tentativi comunque non hanno sortito risul-tati a favore della Canzone Napoletana, tant’è che tali kermesse non lasciano tracce, purtroppo, né di melodie né di titoli, eletti a protagonisti solo della Serata.

 

 Questa breve ricognizione non intende puntare indici o riaprire polemiche - ce ne guardiamo bene, soprattutto perché di nessuna utilità, e piuttosto emergono volontà e iniziativa che i due tentativi comunque documentano - 

ma semplicemente mostrare le premes-se che hanno motivato la costituzione dell'Associazione, la quale tra i suoi vari obiettivi, aventi a soggetto sempre e co-munque la Canzone Napoletana, si pone quello di promuovere le composizioni canore nuove con la ri-costituzione di una vetrina annuale, Piedigrotta Napole-tana, da cui l’Associazione stessa pren-de il nome, attraverso cui tentare di ri-conquistare posizioni di respiro nazio-nale che la Canzone Napoletana ha sempre detenuto e che, a nostro avviso, merita tuttora. 

 

 Il progetto associativo ci vedrà impegnati anche sull’altro fronte, quello costellato dai meravigliosi brani del patrimonio musicale partenopeo. ‘O sole mio, Dicitencello vuje, Ohi Marì, Munasterio ‘e Santa Chiara, Funiculì funiculà, Anema e core sono alcune delle tre, quattrocento appena che costituiscono, diciamo, quella sorta di "Bignami" del firmamento della Canzone Napoletana dal quale vengono estratti i brani che si alternano nei Concerti e Feste di piazza, che via via si restringe di numero fino ad un

pugno di titoli - gira e gira sempre gli stessi - per corpose Platee tele-visive; per Palcoscenici lirici di pre-stigio, ma comunque in spazi-dedicati troppo risicati; per un ascolto radiofonico, ancor più raro, fino ad una incisione restyle di un successo Internazionale... - E il resto del Patrimonio? - E’ lecito chiedersi... - Che fine ha fatto? - Forse, con un po’ di quella fantasia che a noi napoletani non manca, potremmo immaginare che il firmamento della nostra Canzone è così fitto di Stelle che il Golfo non ha potuto rifletterle tutte! Ecco, dedicheremo il nostro impegno anche a quelle Stelle, per tentare di restituire loro un posto in quel firmamento, dove si possa nuovamente ammirarle.

 Sì, ci dedicheremo alle Canzoni... Un Mondo, fatto di Autori, di Compositori e Melo-disti, di Direttori d’orchestra e Musicisti, di Interpreti, Artisti, Cantanti e Attori, di Case Discografiche, di Discografici e di Edizioni musicali, di Dischi, di Spartiti e di Or-chestrine, Copielle e Cartoline musicali, di Strumenti musicali tradizionali, di Piedi-grotte e Festival, di Cinema e di Teatro...  Un Mondo, da custodire e allo stesso tempo da esibire e valorizzare.

 Per cui la terza priorità tra gli obiettivi associativi è adoperarci acché venga indivi-duato ed assegnato un luogo preciso e consono dove celebrare e godere del nostro Patrimonio dell'Arte Musicale: "il Museo della Canzone Napoletana", un assente ingiu-stificato a Napoli.

Presidente

Dora Viscione

Iimprenditrice alberghiera, figlia del musicista Antonio Vian (1918 - 1966), autore della celeberrima Luna Rossa, versi di V. De Crescenzo, - conosciuta in tutto il mondo ed incisa da svariati nomi della canzone napoletana e italiana ma anche straniera, tra i quali Josephine Baker, Frank Sinatra e più di recente Caetano Veloso - e di numerosi altri successi degli anni ‘50 e ‘60  tra cui:

‘A sigaretta, ‘A vocca ‘e Cuncettina, Balcone chiuso, Giuramento, ‘O ritratto ‘e Nanninella, Sti mmane, Suonno a Marechiaro, ecc. oltre a brani in lingua come Il mare, presentata a S.Remo nel 1960 e portata al successo da Sergio Bruni. 

Vice Presidente

Raffaele Manna

Svolge la professione di commercialista. Anch’egli con una paternità di spicco, Angelo (1935 - 2001), il quale ottenne grande popolarità a Napoli tra gli anni ‘70 - ‘80 con la rubrica di Canale 21 “Il tormentone” che gli valse l’elezione a parlamentare con un plebisicito di voti, e svolse attività di giornalista per il Mattino, di storico, scrittore e compositore tra le cui opere, ricche peraltro di pamphlet e versi su Napoli e di cose napoletane, ne vanno citate almeno due, "L’inferno della poesia napoletana", antologia di versi “proibiti” dal ‘500 in poi, e i testi e le musiche dei brani de ‘" 'O juorno ‘e San Michele", di Elvio Porta, che inaugurò il Settembre al Borgo di Casertavecchia, con la partecipazione tra gli altri di Regina Bianchi ed Armando Marra.

Segretario

Gianni Schettino

Informatore scientifico del farmaco, dopo alcuni anni di professione avvia un'Agenzia pubblicitaria come Art Director per poi approdare all'editoria con un settimanale nazionale di Annunci economici di cui è direttore responsabile. Figlio di Edoardo (1906 - 1972), che fu direttore artistico di svariate case editrici napoletane dell’epoca nonché delle famose Edizioni Campi di Foligno, Segretario Provinciale del Sindacato Autori e Compositori Napoletani, commedio-grafo ma soprattutto autore di canzoni per le varie edizioni di Piedigrotta dagli anni '30 in poi, con una ricca produzione artistica, tra cui: ‘A sigaretta, Maria Catena, Nun è buscìa, Tu ca me fai’ suffrì, ecc. incise e portate al successo da Alberto Amato, Sergio Bruni, Gilda Mignonette, Amedeo Pariante ecc.

    I tre soci fondatori, spinti da un unum sentire, forse perché eredi di alcuni di quegli stessi geni paterni d’Amore e Passione per la Canzone Napoletana, rappresentando gli Organi associativi si rendono garanti degli impegni per gli scopi prefissati, per il cui raggiungimento intendono individuare e coinvolgere tutti coloro i quali tengono ad un futuro di rispetto per la Canzone Napoletana, siano essi parte artistica, operatori di settore, associazioni, cultori o appassionati del genere, guardando anche oltre i confini nazionali, dove essa è apprezzata più che mai.

 

Benvenuti in Piedigrotta Napoletana.

Il Segretario, Gianni Schettino

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